Chi siamo

L'autore del sito, il dott. Vittorio Conte, ha operato in Italia quale manager di diverse azuende pubbliche anche di grandi dimensioni, come la ASL di Fabriano, ad esempio, per la cui attività di direttore generale venne ricevuto al Quirinale dal Presidente della Repubblica.

Prepensionatosi per vivere una vita più naturale ed equilibrata ha scelto il Madagascar, dove risiede da molti anni e si occupa di assistere i connazionali che vogliano stabilirsi in Madagascar per godere qui la propria pensione o intraprendere con pochi soldi attività nei settori più diversi, agevolati dal bassissimo costo della manodopera (qui si assume un'operaio a livello base a meno di 50 euro al mese !) e carico fiscale minimo (qui esiste un regime fiscale semplificato forfettario a partire da circa 90 euro l'anno !).

Questo sito ha già ricevuto decine di recensioni positive e migliaia di visitatori (diversi di loro sono venuti a visitare quest'ultimo Paradiso del mondo, sia autonomamente che avvalendosi dei servizi offerti a costi bassi in rapporto alla elevata qualità).

Per la presentazione di Vittorio Conte e del Madagascar scaricare i files dalla barra laterale ---->

 

Recensioni ....

 

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Spostandoci pià a nord incontriamo il Madagascar,
la quarta isola più grande al mondo in cui i raggi del
sole cadono quasi verticalmente e le temperature sono
pressoché costanti tutto l'anno.
Azmadagascar.onweb.it è il portale della struttura omonima
che dal 2007 assiste gli italiani che vogliono trasferirvisi
e questo, sia come pensionati, che come piccoli imprendi-
tori, cogliendo così le opportunità di vivere e lavorare in
uno degli ultimi paradisi del mondo.

 

http://nuke.mollotutto.com/Default.aspx?tabid=594

 

TRASFERIRSI A VIVERE E LAVORARE IN MADAGASCAR:
Vittorio Conte, 66 anni di Campobasso, in pensione in Madagascar

Di Massimo Dallaglio 16/10/2012
                                                 

 

Vittorio svolge un'attività di consulenza ed assistenza per chi vuole prendere la residenza in Madagascar o creare un'attività nell'isola. Organizza anche dei tour di conoscenza del Paese per chi desidera esaminare le opportunità per trasferirvisi per periodi più o meno lunghi.

 

 

Ciao Vittorio, di dove sei originario e cosa facevi quando eri in Italia?
Sono un'ex dirigente pubblico top manager di 66 anni in pensione da diversi anni, deluso dall'andazzo della gestione pubblica in Italia.
Sono originario di Campobasso, in Molise, ma ho girato tutta l'Italia per lo sviluppo della mia carriera professionale e ne ricordo qualche tappa, ingegnere alle Case Popolari nel 1977 a Benevento, dirigente dei Servizi tecnici all'ATACS (grande Azienda Trasporti Pubblici con circa 1.500 dipendenti, allora) a Salerno nel 1977-80, direttore ATAM Arezzo 1980-82 (Azienda Trasporti Pubblici e servizi vari), dal 1983 al 1990 consulente libero professionista in materia d'ingegneria per diverse società e Banche, dal 1991 al 1995 direttore Centrale del Latte di Ancona, nel 1995-96 direttore generale ASL Fabriano (AN) ed altre ancora ...

Quando e perché è arrivata la voglia o la necessità di lasciare l'Italia?
Durante la mia gestione della Centrale del Latte di Ancona rilanciai quel carrozzone con risultati economico-gestionali di gran rilievo ed ho avuto anche la fortuna di collaborare con il Rotary Club locale per aiuti umanitari ai bimbi dell'ex Albania e Croazia (ex Jugoslavia) entrando nel mondo della solidarietà.
Fu allora che, in occasione di alcuni convegni, presi atto della realtà dei Paesi poveri, come il Madagascar e decisi di fare qualcosa di concreto.

Vittorio Conte MADAGASCAR Mollo Tutto

Avevi già vissuto all'estero per lunghi periodi prima?

no

Perché proprio in Madagascar?
Perché è uno dei Paesi più poveri del mondo.
 
Sei partito da solo o con il partner?
Il mio matrimonio era finito... sono partito solo.
 
Come hai affrontato e risolto il problema del visto permanente?
Nessun problema. Ho studiato le leggi e agito conseguentemente ottenendo un visto come investitore e creando una società di consulenza per mettere le mie competenze anche a favore degli altri.

Vittorio Conte MADAGASCAR Mollo Tutto

In che cosa consiste la tua attività?

Svolgo attività di consulenza ed assistenza per chi vuole diventare residente in Madagascar o creare ivi un'attività ma organizzo anche dei tour di conoscenza del Paese che interessano sia chi vuole fare solo un magnifico viaggio, sia chi vuole esaminare le opportunità per trasferirvisi per periodi più o meno lunghi.

Oltre a questo per cosa altro si distingue la tua attività?
Nel rapporto etico con i potenziali clienti, assoluta serietà e competenza e costi molto accessibili.

http://argomenti.ilsole24ore.com/vittorio-conte.html

 

Cambiare vita in Marocco, Egitto, Tunisia e Madagascar

28/01/2014 03:36

"Grazie al basso costo della vita, in Madagascar si può vivere bene già con soli 500 euro - dice Vittorio Conte (www.azmadagascar.info) che si occupa di agevolare gli investimenti in Madagascar da parte di cittadini europei - e viste le basse... "La formazione dei medici è di livello molto elevato (l'università di medicina dura 8 anni), ma il limite è di non disporre di mezzi e attrezzature - dice Conte -.

 

http://www.lagazzettadelsudafrica.net/vittorio-conte-corrispondente-dal-madagascar.html

 

Vittorio Conte, corrispondente dal Madagascar

Da pochi giorni abbiamo un corrispondente dal Madagascar. Si chiama Vittorio Conte. Lasciamo a lui il compito di presentarsi e di farci conoscere un poco il suo paese:

Mi presento

Mi chiamo Vittorio Conte e ho 68 anni, ben portati per mia fortuna, ex top-manager pubblico con brillanti risultati ma scontento del potere politico che tutto domina (indipendentemente dai colori), prepensionato a circa 50 anni per andare alla ricerca di vivere in un mondo più naturale, senza i condizionamenti delle televisioni, delle mode, dei pregiudizi, ecc.

Un sognatore? Forse, visto che ho partecipato attivamente al grande sogno del 68 (allora universitario di 22 anni e molto impegnato politicamente).

Come sono arrivato in Madagascar e perché ci resto?

Per lavoro o per piacere ho girato mezzo mondo con occasioni uniche (ad esempio nel 1980, a 34 anni, già direttore di una pubblica azienda di trasporti, ho partecipato ad un viaggio pubblico in URSS, ai tempi di Breznev, tra i pochi che poterono farlo) e ho dedotto che la qualità della vita, intesa con riferimento ai valori veri, è migliore nei Paesi poveri (purchè siano anche democratici) ed ho cercato uno di questi Paesi per viverci.

Tra i tanti che ho visitato il Madagascar mi ha affascinato per la sua natura pressoché incontaminata ma anche per paesaggi e parchi unici al mondo, come le foreste di baobab, le sterminate distese di sabbia dorata, il mare multicolore e le montagne verdi ricche di corsi d’acqua, laghi e foreste, in alcuni tratti ancora vergini.

Dopo aver girato in lungo e largo il Madagascar ho deciso di restarci a vivere, inizialmente nella capitale, Antananarivo, poi all’estremo sud, a Beravy, vicino Tulear, sulla linea del Tropico del Capricorno, dove il clima è mite e la temperatura media sempre intorno ai 21 gradi, con escursioni in basso intorno ai 16 nel periodo più “freddo” ossia a giugno-luglio e massime fino ad oltre 30 gradi da dicembre a marzo.

Il villaggio di Beravy, dove ho scelto di vivere, conta circa ottocento abitanti (quasi tutti pescatori con familiari che vivono in capanne di legno, senza luce né acquedotti né altri servizi, da noi ritenuti essenziali).

Ci sono due piccole chiese (una cattolica e una protestante), un mercato all’aperto che consiste in un piccolo spiazzo dove i venditori vendono le poche cose disponibili (pesci, legumi, polli e carne automacellata), senza frigoriferi, né incarti speciali ma il posto è tenuto molto pulito, senza mosche o zanzare!

C’è una scuola elementare e materna presso l’Orfanotrofio locale di una Fondazione svizzera che accoglie un centinaio di bambini abbandonati da famiglie poverissime ed un piccolo ambulatorio sanitario pubblico solo con un giovane medico che cambia ogni 6 mesi per fare carriera, ma viene praticata largamente la medicina naturale da guaritori locali che ho sperimentato personalmente.

La grande povertà economica è ben lungi dalla povertà morale che troviamo in Europa e tutti vivono in uno spirito di fratellanza e di comunanza che continua a commuovermi!

Una volta ho avuto una sciatalgia ed ero rimasto quasi immobile ma il mio guardiano mi ha curato facendomi massaggi con unguenti naturali che mi hanno rimesso in forma in pochi minuti, sotto lo sguardo compiaciuto del giovane medico che, tra l’altro, non aveva alcuna medicina da darmi!

Tutti gli abitanti del villaggio mi chiamano per nome e se qualcuno pesca un pesce particolarmente buono (sono ghiotto di pesce) viene ad offrirmelo non tanto perché sa che lo ripago bene ma perché sono Ospite nella loro terra e considerano gli Ospiti come inviati da Dio!

In Italia esiste qualcosa di simile?

Beravy si trova a 17 km da Tulear (circa 150.000 abitanti con due grandi Ospedali, un porto e un aeroporto internazionale, l’Università con il suo campus, l’Alliance Francaise e la sua fornita biblioteca, il Rotary Club, centri commerciali, alberghi anche tipo europeo e una comunità italiana ben inserita nel contesto locale).

A Tulear ho una grande villa in pieno centro, dove spesso ricevo gli italiani che vengono a trovarmi per conoscere il Madagascar con i miei tour organizzati e non turistici!

Gli abitanti del Madagascar sono ben diversi da tutti i popoli dell’Africa (per ragioni climatiche e di totale distacco geografico di questa grande isola dal resto dell’Africa, non violenti, come gli abitanti dell’Africa Equatoriale, né ostili ai bianchi, anzi ci considerano superiori (anche a seguito di una lunga dominazione francese) e neppure esistono animali feroci, serpenti e predatori, anzi flora e fauna locale sono uniche al mondo.

Già solo per questo il Madagascar merita un viaggio da parte di chi vuole visitare uno degli ultimi Paradisi del Mondo, con spirito di viaggiatore, non di turista ed i viaggi che organizzo sono solo per queste Persone!

Se poi qualcuno desidera passare periodi più lunghi in riva alla barriera corallina tra le più grandi al mondo, Beravy è il posto giusto e siccome le stagioni qui sono invertite rispetto all’Europa, si può passare l’inverno facendo bagni di sole e di mare e spendendo pochissimo per vivere.

http://www.unicosole.it/index.php?option=com_content&view=article&id=350

 

Cambiare vita in Madagascar, 28 gennaio 2014

Pubblicato: Martedì, 11 Febbraio 2014

Vi proponiamo un estratto dell'articolo "Cambiare vita in Marocco, Egitto, Tunisia e Madagascar", pubblicato su ilsole24ore il 28 gennaio 2014.

Marocco, Tunisia, Egitto sono stati per alcuni anni meta di cittadini europei, italiani e francesi soprattutto, che hanno scelto di cambiare vita e dedicarsi a un'attività nel settore del turismo. Dalla classica pizzeria all'apertura di un bed & breakfast in un riad a Marrakech fino all'attività di gestore di un diving sul mar Rosso, molte sono state le formule scelte per lasciare il Paese d'origine e trovare un'attività al sole del Nord Africa.

Con le turbolenze politiche degli ultimi anni però la situazione è cambiata. Non tutti i Paesi soffrono dell'instabilità politica e dei problemi economici, ma certo l'intera area oggi richiede maggiori cautela e allerta. Anche il Madagascar, anch'esso eletto da molti italiani come meta prediletta non gode di una sicurezza politica vera e propria oggi. Ma questi Paesi vantano bassi costi della vita.
 
 Al sole del Madagascar con 500 euro al mese 
Molto più a sud c'è un'altra meta che ha attirato molti italiani negli anni passati: il Madagascar, al largo del Mozambico. Chi già ci vive dice che in alcune aree come Tulear (Toliara) - sulla costa sudoccidentale dell'isola - sulla linea del Tropico del Capricorno, godono del clima ideale, temperato dal mare e mai freddo, a stagioni invertite rispetto all'Italia. In generale quando in Italia è freddo in Madagascar è piena estate. "Grazie al basso costo della vita, in Madagascar si può vivere bene già con soli 500 euro – dice Vittorio Conte (www.azmadagascar.info) che si occupa di agevolare gli investimenti in Madagascar da parte di cittadini europei – e viste le basse retribuzioni locali con 35 euro al mese si può avere personale di servizio".
Il mattone se in affitto viaggia su canoni da 83 a 200 euro al mese. La pasta costa un po' più che in Italia, poco cari sono pesce e carne. Per un pasto in un ristorante locale di tipo medio difficilmente si spende più di 7-8 euro. La situazione politica non è stata stabile per cinque lunghi anni ma venerdì scorso è stato eletto il nuovo presidente che dovrebbe portare stabilità. 
Il Paese vive una fase di espansione delle costruzioni, a macchia di leopardo però. A Nord, a Nosy Be, zona interessata da traffici e prostituzione. Qui 100 mq costano 100mila euro. A Sud invece la vita è più tranquilla e i costi del mattone contenuti: 100 mq costano 30mila euro. Per una villa sul mare con piscina e materiali europei (marmo, etc) i prezzi salgono a 300/400mila euro. 
E la sanità? "La formazione dei medici è di livello molto elevato (l'università di medicina dura 8 anni), ma il limite è di non disporre di mezzi e attrezzature - dice Conte -. Una buona assicurazione sanitaria privata costa 400-500 euro all'anno, ma la visita di un primario costa 3-4 euro. Con un'ora di volo poi si arriva a La Réunion dove si può avere l'assistenza sanitaria europea gratuita".

http://www.panorama.it/economia/soldi/pensione-vivere-estero

 

 

Caro pensionato, vieni a vivere da noi. Non paghi tasse e sei in un paradiso

Da Panama alla Malesia, dal Messico al Belize, viaggio nei paesi che hanno messo a punto programmi specifici per gli ultrasessantenni occidentali: vantaggi fiscali, sconti sui viaggi, mutui a tasso agevolato, assistenza sanitaria gratuita o quasi. In più, le altre località dove è vantaggioso (e sicuro) trasferirsi anche per chi incassa un assegno di 1.000 euro al mese